Da non perdere

La Grotta di Beatrice Cenci
Chi conosce i Monti Simbruini sa quanto patrimonio naturale, ancora intatto, questa zona possa offrire e sa soprattutto che le avide mani del turismo di massa, non sono ancora riuscite ad infrangere questa pace pura, che sa di boschi folti e ha solo i suoni di una fauna sempre più rara. Viviamo ancora per un po' queste sensazioni da imprigionare per chi abita nella città caotica e continuiamo a conoscere tutto ciò che questa terra montuosa riserva al visitatore, tutt'altro che pigro, e in cerca di emozioni naturali. A poca distanza da Tagliacozzo, cittadina dai molteplici richiami turistici, sorge una piccola località posta al riparo tra i monti, anch'essa meta turistica e conosciuta col nome di Verrecchie.

Visto che l'Abbruzzo ci regala continue sorprese, Verrecchie potrebbe essere l'occasione ideale per effettuare un'escursione, diversa dal solito, e per chi non si accontenta di vedere solo le cose in superficie: la Grotta di Verrecchie,-chiarnata anche di Beatrice Cenci secondo alcune supposizioni storiche degli abitanti del luogo. Per dirigersi a piedi verso la grotta, e necessario che qualcuno conosca la zona e che soprattutto valuti se le condizioni atmosferiche i quel periodo, possono permettervi l'ingresso, poi per il resto niente paura, non essendo, tutto sommato, un'impresa difficoltosa. I a grotta si trova in direzione di Petreila Liri e per arrivarci, occorre camminare per un sentiero tra i boschi, proprio fuori Verrecchie.

Sarà una piacevole passeggiata che vi regalerà una buona dose di ossigeno e la rilassante veduta di tanta vegetazione rigogliosa. Nell'ultimo tratto, si lascia il sentiero principale per attraversare un prato, qualche cespuglio ed eccoci finalmente all'entrata della grotta. Per chi invece preferisce tralasciare la passeggiata e arrivarvi in macchina, la direzione consigliata e sempre quella per Petrella Liri, girando a destra prima di arrivare al centro abitato per una strada asfaltata che in discesa vi condurrà proprio all'ingresso della grotta. Come dicevo prima, questa non e una visita di chi sa quali difficoltà, ma c'e da dire che un minimo di attrezzatura e sempre consigliabile, per poter camminare comodamente e per non soffrire il disagio di una temperatura più bassa che all'estemo e anche più umida.

Basterà, Quindi, che abbiate un paio di stivali di gomma, un giubbotto impermeabiie, una torcia elettrica e via per I'interessante esplorazione! Il cammino, all'intemo della grotta, può presentarsi un po' scivolosa all'inizio poiché l'entrata è in discesa ma basta solo fare un po' di attenzione. Superato il primo tratto, ci si comincia ad ambientare e si verifica che una volta percorso il primo gomito, la luce del giorno, che filtra dalI'entrata scompare. A questo punto, se si prova a dirigere un fascio di luce verso le pareti e le immense volte delta grotta, si scopre l'incredibile spettacolo di concrezioni calcaree e di fantastiche forme che, stalattiti e stalagmiti, possono suggerirvi.

L'immaginazione non ha limiti in questi casi e più ci si guarda attentamente intorno e più si pensa al millenario lavoro della natura, chissà forse miliardi di miliardi di attimi, scanditi fra quelle gocce d'acqua che altemativamente risuonano nella cavità. E se provassimo tutti a pensare a questi miracoli della natura, probabilmente non arriveremmo mai al punto di rovinare come vandali, simili sculture di calcare. La visita alla grotta di Verrecchie ricorda un po' la visita ad un museo, si transita da una sala all'altra, magari passando attraverso una porta o sotto un architrave, qui il passaggio avviene attraverso un arco, dopo il quale si aprono altre volte di calcare e si cammina sempre su di terreno perfettamente pianeggiante, anche se abbastanza fangoso. Provate ogni tanto a fermarvi ed a sentire il silenzio vero e proprio; un silenzio che sa di eternità, un silenzio talmente erto che stentereste a credere che ai di fuori di quel posto ci sia il mondo, la vita ed infine un silenzio forse salutare per le nostre orecchie ma addirittura pesante ed "assordante" per noi che viviamo la civiltà dei frastuoni.

L'unico elemento sonoro e rappresentato dal lento stillicidio dell'acqua che cade sulle forme già plasmate nel tempo e, al momento di quell'impatto, immaginando di immortalare il tutto con un,buon obiettivo, vedremmo la goccia scindersi magicamente in mille perline trasparenti. Qui, tutto sembra un gioco del tempo: millesimi di secondo per catturare un. movimento e secoli per vedere il compimento di una formazione. Si tratta, tutto sommato, di una esperienza esaltante e che porta soprattutto a fare delle riflessioni anche chi e un profano in materia geologica, sull'origine delle cose, sulle epoche remote e, mentre cerchiamo di guadagnare l'uscita, per alimentare di nuovo la nostra vista con la luce del giorno, viene da pensare a coloro che tramite dei soggiorni prolungati in grotta, sono alla ricerca frenetica di tante spiegazioni e principalmente di una continuità tra natura e mondo interiore

Gli itinerari escursionistici
Veramente imbarazzante la scelta di un itinerario nel Comune di Cappadocia, la conformazione del territorio circostante, la flora, la fauna e la vicinanza con diverse riserve naturali offrono una vasta scelta per chiunque abbia intenzione di passare una giornata in una natura incontaminata. Le sorgenti del Fiume Liri, le sorgenti del fiume Imele, le grotte di Beatrice Cenci, l'Inghiottitoio, l'Ovido, e diversi itinerari che si snodano all'interno del Parco dei Monti Simbruini sono solo alcuni degli esempi che si possono citare delle molte mete escursionistiche nel Comune di Cappadocia.

Il centro storico
Bello e caratteristico il centro storico di Cappadocia dove oltre che godere della vista di vicoli si può godere del suggestivo panorama della sottostante e, molto bella, Valle di Nerfa.

La riserva dei Grifoni
Veramente unica la riserva naturale che ospita questo grande volatile, infatti, introdotto alcuni anni fa il grifone ha trovato nel territorio un habitat ideale nel quale si è integrato con grande facilità, il numero di esemplari è talmente elevato che è praticamente impossibile passare nelle vicinanze di Cappadocia senza scorgere alcuni di questi grossi volatili nel cielo. Da poco tempo è stato anche istituito, nella frazione di Petrella Liri, un centro di documentazione sul grifone per chiunque voglia avere ogni genere di assistenza per conoscere e vedere questo splendido animale.

La frazione di Verrecchie
La cucina tipica, gli antichi vicoli, il territorio circostante, la grotta di Beatrice cenci e l'antico mulino che ad ogni primavere da uno spettacolo "d'Acqua" degno di essere visto, sono i motivi per cui bisognerebbe fare tappa in questa piccola frazione del Comune di cappadocia.

La frazione di Petrella Liri
Molto bella e tranquilla la frazione di Petrella Liri, a ridosso della quale si possono trovare delle belle pareti di roccia attrezzate per l'arrampicata libera che, nella bella stagione, richiamano molti appassionati di questa disciplina. Altre attrattive di questa piccola e caratteristica località sono il centro visita del Grifone, il folclore, le tradizioni ed i molti itinerari escursionistici che si snodano nel territorio circostante.

Camporotondo
Importante centro turistico posto nelle immediate vicinanze di Cappadocia. Molto belli i panorami e le vedute, godibili nell'assoluta tranquillità che contraddistingue questa località. Nel periodo invernale Camporotondo diventa un punto di riferimento, in quanto, l'abbondanza di neve, la conformazione del territorio, e le molte piste fanno di questa località una meta per chi ama praticare sci di fondo e non solo, infatti, per le famiglie che vogliano passare un fine settimana sulla neve con i loro figli Camporotondo offre specificatamente per i bambini piste da discesa con un efficace impianto di risalita a tapirulan.